Leggo su "Il Resto del Carlino" del 23 Luglio il seguente articolo, sempre che il contenuto dello stesso lo possa elevare al rango di detto sostantivo. Ciò non di meno di quanto si e' letto sulla testata concorrente "La Nuova Ferrara".
"SANT’AGOSTINO ha
perduto uno dei suoi monumenti, uno dei suoigiganti protetti di piazzaMarconi. Il consigliere Michele Santi ne mette inrelazione il deperimento con gli sbancamenti di terreno perla costruzione del parcheggio sotterrano, che ne hanno asportato gran parte delleradici, e con la massiccia cementificazione legata al complesso residenziale. Santi recrimina inoltre
la perizia tardiva, che non ha permesso il salvataggio della pianta.
Punta quindi l’indice verso il Comune: le sue scelte urbanistiche, «perché non spostare di qualche metro il parcheggio?», e il suo ruolo disatteso di «controllo, in esecuzione alle norme di tutela degli esemplari». Il vicesindaco Roberto Lodi e
l’assessore Lorenzo Grazioli sostengono invece che potrebbero esservi delle concause nella morte del platano. «Al momento dell’abbattimento è stata invenuta una carie molto
estesa». Hanno poi espresso l’intenzione di mettere mano al regolamento comunale delverde per normare la vigilanza di alberi momunentali. Ci si chiede che ne sarà del platano
‘gemello’.============================
Non capisco se si tratti di una cronaca con eccesso di sintesi oppure di una sostanziale superficialità non escludendo per altro entrambe le ipotesi assieme.
Fatto sta che, se oltre i politici di lungo corso che escogitano vie d'uscita eccentrice al fatto, ci si mette anche la stampa superficiale o compiacente, difficilmente il cittadino puo' avere un quadro completo della situazione e capire da chi e come e' amministrato.
Se poi, ad alimentare tutto questo vi fosse un'atavica superficialità nel trattare e considerare tutto quello che e' in relazione all'ambiente, allora di civile rimane ben poco.
Mi preme ricordare che il centro della questione e' uno solo (vedi qui. )
Dai documenti ufficiali della Regione, emerge che il taglio dell'apparato radicale, e' stato effettuato senza interpellare il Servizio Fito-Sanitario regionale come da legge vigente.
Allora la questione e' una sola, in primis:accertare se e come questo sia realmente avenuto e pretendere le dimissioni di colui che, eventualmente ancora in carica, abbia generato questo problema. E non si portino concause ipotetiche come la carie visto che siamo "gente di terra" ed ognuno ben sa come l'apparato radicale sia determinante in piante di una certa età. "Normare la vigilanza di alberi monumentali "??? Ma la norma c'era gia' !
Questo era il tema centrale ed e' stato appena sfiorato e non approfondito dalla stampa locale (tutta).
Poi non e' dato a sapere se i cronisti fossero effettivamente presenti al consiglio comunale od assenti, come il sottoscritto lo era per vacanza. Fatto sta che di questa superficialità d'informazione campano i politici , garantendosi lungo corso e muore la vera informazione insieme ad una democrazia che vedrebbe il diritto non scritto ma "naturale" del cittadino di poter capire se chi lo amministra ha la credibilità necessaria per farlo. Il solito teatrino, in scala ridotta, che vediamo a livello nazionale. Abbeverarsi a queste fonti d'informazione e' nocivo.
Rossella Urrù
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Ringrazio Nonno Enio e tutti quelli che mi hanno contattato, ma non sono lì
con la testa e non ho nulla, al momento, di cui scrivere, quindi una breve
in...
1 settimana fa







La faccenda del platano dimostra una volta di più la leggerezza e l'incompetenza con la quale si trattano nel nostro comune le questioni ambientali. Il fatto poi che l'informazione sia distorta non e' una novità e giova a qualcuno. Il fatto che di contro non vi sia una vera informazione o contrinformazione dipende anche dalla minoranza che, seepure guardiana attenta, e' spesso assente dall'informare a dovere i cittadini. Anche sulle interpellanze od interrogazioni effettivamente portate avanti ma note solo ai 4 spettatori del consiglio comunale. Eppure c'e' tanto di pagina Fecabook di Progetto Aperto... Concludo sottolinenado che tutto e' inerziale a S.Agostino, ripeptitivo, prevedibile e quindi per tanti, troppi, perfino rassicurante. Almeno in apparenza
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