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13/06/11

UN TAGLIO ALLE RADICI ED ALLE NORME. ABBIAMO TOCCATO IL FONDO.

Abbiamo davvero toccato il fondo riguardo la mancanza di rispetto dell'ambiente e del patrimonio del verde pubblico con la vicenda della morte delplatano monumentale procurata . 
Per capirne di più, giustamente e per definire chiare responsabilità semmai ve ne fosse bisogno, il gruppo di minoranza "Progetto Aperto" , tramite il consigliere Santi ha presentato un'interrogazione al Sindaco riguardo la vicenda del platano di Piazza Pertini (Marconi) abbattuto dopo la grave malattia provocata  procurata intervento di recisione.

Questa interrogazione e' politicamente pesante e potrebbe divenire addirittura pesantissima.
Per i cittadini e' interessante perche' non va tanto a scavare sul perche' dell'abbattimento ma sulle cause e condizioni o meglio omissioni che, pare, avrebbero reso necessaria questa drastica, ultima iniziativa.
 - Il decreto del presidente della giunta regionale, Nr.74 del 14/2/99 pone sotto tutela
con carattere permanente ed intangibile gli esemplari arborei di notevole pregio scientifico ed ambientale vegetanti nel territorio regionale ed ai sensi dell'Art. 39 L.R 2/4/98 Nr.11, con riferimento specifico a "due platani siti in Piazza Marconi F41 All. BM48 di S.Agostino (FE).
Tale provvedimento fa chiaro ed esplicito riferimento sia agli organi epigei (fuori terra) che all'apparato radicale.La zona adiacente ai due platani, al momento dell'emanazione del suddetto decreto non era zona edificabile ma zona di tutela
Nel 2004, purtroppo, allo scopo di ottenere la costruzione di un parcheggio asservente il vasto condominio in costruzione, venne concesso di sezionare gran parte dell'apparato radicale senza che il "Servizio Fitosanitario Regionale" venisse interpellato .
Questo emerge dalla relazione notificata ufficialmente dalla Regione Emilia Romagna al nostro Comune cosi' come la regione,  ammonisce sul fatto che siano state "disattese le norme stabilite dal decreto di tutela".
Oltremodo emerge, dalla relazione fitosanitaria che l'instabilità che ha detrminato l'abbattimento dell'albero e' stata procurata dalla recisione delel radici cosiccome dall'impermeabilizzazione del perreno vitale alla pianta.
E ci voleva l'esperto...

A noi cittadini, disgusto ed amarezza a parte, non rimane altro di quel platano secolare e sorge spontaneo chiedersi :
- Chi ha autorizzato la recisone delle radici disattendendo le norme ?
- Come potra', lo stesso responsabile, farsi carico e risarcire un tale danno ambientale, naturalistico e storico?
Se la responsabilità e' ascrivibile ad uno o piu' amministratori tuttoggi in carica, sarebbe opportuno ed eticamente corretto che gli stessi si dimettessero.
E' auspicabile che gli intestatari dell'interrogazione, se questo venisse appurato, chiedano queste dimissioni come minima condizione.
L'indignazione di tanti cittadini e' forte e questa volte mi pare difficilmente rimodulabile anche in virtù di documenti ufficiali e secchi nei contenuti che poco spazio lasciano agl'imbonitori di turno.

Indignazione; se non ora, quando ?
La risposta all'interrogazione sarà presumibilmente data in occasione del prossimo consiglio comunale al quale non bisogna mancare per sentire il sindaco, soppesare e trarre le conclusioni di questa deprimente vicenda di sfregio ambientale.
Tagliate quelle radici hanno tagliato anche le nostre "radici" ed ogni limite residuo che ancora ipotizzavamo esserci in termini di gestione del verde pubblico .







2 * COMMENTI DEI LETTORI *:

  1. E' buffo che io cittadino devo informare il comune anche solo per potare un albero.
    Poi loro, loro possono, ...tagliano le radici di un platano di duecento anni.
    Ancora due-tre anni poi qui bisogna cambiare amministrazione. Non importa il colore ma CAMBIARE.

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  2. gabriele mazzaJun 16, 2011 02:07 PM

    Bè vieni a vedere le radici che hanno tagliato dal cimitero ieri 15.06.2011 le pioppe lato parcheggio per fare passare i cavi alta tensione............adesso fanno quello che vogliono tanto nessuno controlla nel nostro comune , in altri cambia la faccenda!!!!!!!!Se fra qualche hanno si seccheranno gli alberi sappiamo già il motivo, del platano ormai si sapeva che andava a finire così , l'avev anche scritto questo inverno.

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