Pubblico con piacere e spero di alimentare cosi' un eventuale contraddittorio, rispettoso e costruttivo, la cronistoria estremamente sintetica di Silvano Tagliavini in relazione all'autostrada Cispadana.
Ma chi é Tagliavini ?
Silvano Tagliavini era capogruppo del PD, quindi di maggioranza, del Comune
di Novi di Modena.
Da capogruppo organizzò le prime manifestazioni e il primo
consiglio comunale contro l’Autostrada Cispadana, già nel luglio del 2005.
Non venne più rieletto.Ci fu quello che si dice un "avvicendamento".
Fa parte del Circolo Naturalistico Novese di Novi di Modena e collabora con
il Circolo Legambiente di Modena.
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Testo originale:
La cispadana autostradale e la gatta frettolosa
Nel 2004/2005 in tutta fretta la Regione decise di
trasformare l’asse stradale cispadano da strada provinciale in autostrada con
una consultazione frettolosa delle comunità locali che spesso si è ridotta a
fittizi incontri politici.
Nel 2006 in tutta fretta (metodo spacciato per efficienza
amministrativa) la Regione ha deliberato, sulla base di un documento di
fattibilità elaborato in tutta fretta, di trasformare l’asse cispadano da strada
provinciale in autostrada con l’introduzione della formula di autostrada
regionale e coinvolgendo privati nel suo
finanziamento.
Nel 2008, sempre in tutta fretta, è stato prescelto il
promotore finanziario e aggiudicato il compito di redigere un progetto
preliminare.
Tutta questa fretta aveva una ragione ben precisa, battere
sul tempo una proposta analoga delle Regioni Lombardia e Veneto per l’autostrada
Transpolesana.
Negli anni successivi, e fino ad oggi, tutto è proceduto di
fretta, presentando un suggestivo progetto preliminare (che non recepisce
neppure le più banali indicazioni alla realizzazione della Cispadana provinciale
che a suo tempo erano state fatte dalla Regione alle Province committenti) ,
arrivando a firmare (dicembre 2010) il contratto di assegnazione all’ATI
(associazione temporanea d’impresa, dove capofila è la Società Autobrennero) e
al cui vertice, in tutta fretta, è stato messo un ex sindaco modenese “trombato”
alle ultime amministrative.
E così, di fretta in fretta, si è arrivati alla Conferenza
preliminare dei Servizi sul progetto preliminare. Conferenza gestita con
evidente fretta di chiuderla per poi andare in tutta fretta a presentare il
progetto alla VIA (Valutazione di impatto ambientale) a
Roma.
Ma proprio a causa di questa fretta le cose non sono andate
come qualcuno credeva. Perplessità tra i Sindaci, quelli che ci mettono la
faccia nei confronti dei loro cittadini, che il 18 maggio avrebbero dovuto
approvare il progetto preliminare e che invece hanno posto una serie infinita di
obbiezioni, l’inviato del Ministero che ha rilevato, e relazionato, una serie di
evidenti lacune della fase progettuale.
La fretta, nonostante qualcuno tenti di minimizzare, rischia di fermare quella
“poderosa macchina da guerra” messa in campo fin dal 2005 per fare passare
l’idea della Cispadana autostradale e si sa che “la fretta fece fare alla gatta
i gattini cechi” recita un vecchio
proverbio.
La fretta è cattiva consigliera e non si abbina ad una buona
politica. Perché la Politica (quella con la “P” maiuscola) è un’altra cosa. Ma
di questo avremo modo di parlarne in un’altra
occasione.







Concordo. C'è stata troppa fretta e pochissimo ascolto. Aggiungerei comunque che, chi sedeva alla consle di comando non ha saputo gestire la situazione in modo serio e consapevole. La superficialità, così come la fretta, sono cattive consigliere e troppo spesso abusate da chi invece dovrebbe riflettere e ponderare molto sulle decisioni da prendere. Ma questo è quello che ha passato il convento!!! E non ci si lamenti neppure troppo, perchè i membri di quel convento siamo alla fine tutti noi. Mauro
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