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17/04/11

DOMENICA DELLE PALME ,DI NAUSEA E D'INDIFFERENZA.

E' un rigurgito strano quello che mi  prende lo stomaco e mi piega in due . E' un rigurgito; il primo di altri e di strette nausee che si associano alla rabbia ed al sangue bollente a cui segue quel senso d'impotenza che  fa urlare perche' qualcuno, finalmente, ti possa sentire fra i tacchi alti, le cravatte stirate ed i capelli cotonati della "buona" domenica. Uscire dalla porta della canonica dove porto mio figlio al catechismo settimanale e infilarmi fra nel corso principale all'ora in cui tanti fedeli,  praticanti, si accingono a recarsi in chiesa per la Santa Messa dovrebbe essere stato un rassicurante sollievo . Uscire da quel
profumo di carità di passione, di gioia e fratellanza che solo la domenica delle palme ti sa dare dovrebbe farti sentire in pace con tutto.
Ma nello stesso palcoscenico, alcuni metri piu' avanti nel nostro "CorsoRoma", fra auto in sosta più o meno regolare, ambo i lati, vedere stanca e preoccupata l'anziana signora con il tripode a sostenere se' stessa e la sua gamba fratturata e' stato troppo .
Vederla prende lo stomaco, come ho detto sopra, e provoca altre somatizzazioni non descrivibili in maniera civile.
Perche' non e' civile che il viale pedonale di Corso Roma sia impraticabile per una persona normalmente ambulante ed addirittura nemmeno guardabile da chi, come quell'anziana e dignitosa signora con il tripode, deve fare i conti con i primi passi di una riabilitazione. Abbiamo assistito a tutto quanto di più inutile potesse esservi per essere dichiarato urgente e trattato come tale dai nostri amministratori ovvero politici di lungo corso.
Cio' che serve subito e che serviva da ieri,mai sono stati determinati a farlo.
Sono anni che la situazione dei viali pedonali di Corso Roma e' indegna di un paese civile e sedicente sviluppato. Anni che non si fa nulla per sistemare quel po' che c'e' gia' e che e' utile avere in buone condizioni .
La vedo ancora l'immagine vista al mattino, la signora nel bel mezzo della strada e le auto a far slalom per non ammazzarla travolgendola; lei ed il suo tripode , il suo dolore, la sua riabilitazione ed i cento metri che ancora la separavano dalla Chiesa per la messa domenicale. Cento metri prima di un sollievo dettato dalla fede e dalla speranza.
Fede e speranza decisamente inutili per quanto riguarda l'impegno degli amministratori a fare cio' che serve SUBITO E DAVVERO. Basterebbe il buon senso , quel buon senso che grida vendetta quando si legge che il sindaco "bravo e previdente" invita le banche ad eliminare le barriere architettoniche mentre egli stesso non rende nemmeno praticabili i "suoi" (nostri) viali. La distanza della politica e' abissale ormai dai bisogni di chi vive e paga le tasse cosiccome gli stipendi di "lor politici".  E il contorno alla scena, fatto di benpensanti, praticanti, immobili ed indifferenti davanti a tale vergogna, coperta solo dal loro bel vestito della domenica, dai tacchi alti e dai capelli perfetti mi repelle oltremodo. E con l'amaro in bocca, assieme a tanta rabbia ho consumato la domenica mattina ripensando al dolore contornato dall'indifferenza e dall'incapacità congenita dell'indignarsi, fino alle12,30 quando passo a riprendere il mio piccolo che esce felice dalla porta della canonica. Poveretto, non sa cosa gli aspetta come cittadino, da grande. Apro le portiere dell'auto, lo faccio accomodare e sulla mia destra vedo la bacheca del PDL, con tanti ritagli di giornale a glorificare i tanti ..."successi" politici del nostro sindaco che con il suo viso bonario e rassicurante mi guarda. Ma chiudo gli occhi ; rivedo ancora la signora, curva, faticata ma dignitosa nel suo arrancare impostogli dal suo sindaco e rischiare, compiutamente, la vita.
Lui, il sindaco, da quella bacheca asettica sovrastata dal logo azzurro ed articoli di giornale, sotto quel vetro terso e protettivo lui, no, non la puo' vedere.
Si, ecco, forse e' questa la metafora giusta per capire il perche' di una tale superficialità nel valutare le priorità (oggettive) da parte di chi ormai, pur pagato dai cittadini, e' di un altro pianeta e non ha occhi per queste..."piccole" cose come il rendere i viali nuovamente percorribili.  
Un po' come la famosa trave nell'occhio.
E ...al diavolo le vecchiette !





5 * COMMENTI DEI LETTORI *:

  1. Alberto G. S.AGOSTINO.
    E' un problema vecchio, ma mi pare di ricordare che era stato promesso in campagna elettorale da Toselli, cosi' come l'incrocio di via Mazzini. Riguardo l'indifferenza concordo e sottolineo come la DOMENICA. ora di messa Corso Roma veda auto parcheggiate anche su strisce pedonali che e' uno scandalo e alle 12,130 si trovano perfino macchine sul vialetto pedonale !!! E i vigili ...dormono.

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  2. Gabriele MazzaApr 19, 2011 02:19 PM

    Ce ne sono di cose ancora da fare, delle promesse in campagna elettorale fatte a suo tempo!!!! La vedo grigia se devono fare tutto quello che hanno detto , devono ancora sistemare la ciclabile a San Carlo , figurati se sistemano Corso Roma , ci vorebbe una vincita all'enalotto, visto che non ci sono più soldi e si taglia taglia taglia...........avessero risparmiato il portavoce , forse qualcosa in più si poteva fare, ora si prende tempo in attesa di battere cassa, ma sarà dura , non siamo ancora usciti dalla crisi, quindi i pochi soldi che ci sono bisogna spenderli bene ed investire nel risparmio, come la sostituzione delle vecchie lampade in quelle a basso consumo , ne ho viste ben poche a Sant'Agostino escluso la Statale. Comunque la signora che si recava alla santa messa l'ho vista anche io Emanuele ,però , era anche un bel intralcio alla circolazione della strada , oltre che essere in pericolo lei, poteva farsi dare un passaggio piuttosto che girare sulla strada con un trepiedi. Comunque è anche vero che i marciapiedi di Corsa Roma , sono la vergogna del nostro paese una schifezza unica, abbandonata lì , sperando che nessuno si faccia del male e che si rompi una gamba. Voglio vedere se uno si fà male e cade chi paga? MI hanno sempre insegnato che prevenire è meglio che curare , ma in questo caso mi sà che non c'è nulla e non si fà niente..........

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  3. Gabriele, posso condividere con te la sostanza ma mi permetto di dire che la storia dei "tagli" della mancanza di fondi ecc, sta diventando una facile via di fuga. Guarda caso pero' i tagli non ci sono quando si regala un tartufone per una gara di ciclismo od una partita di pallavolo o di basket. Son piccole cose, si dirà , pero'...come insehna la vita, un acasa si fa un mattone alla volta; mi spiego ? E poi, visto che gli attuali amministratori hanno votato in consiglio comunale l'adesione al protocollo d'intesa per la lotta all'evasione, sarebbe bello sapere perche' sinora non e' stato fatto NULLA per recuperare parte dei proventi che si ricaverebbero da tale attività- E se si fossero fatti meno monumenti poi..Ma la storia non si fa con i "se" e cn i "ma", si fa pero' ricordando e votando . Quello si !

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  4. Mi intrometto, e me ne scuso, con un po' di ritardo, ma vorrei solo far notare l'ovvietà: colpevolmente, visto che di ingenuità mi è un po' difficile pensare, chi fa politica, spesso, produce regole che vanno ad incidere sulla vita delle persone basandosi unicamente sul consenso di quelli che, in pratica, gliele hanno commissionate (vedi grossi gruppi economici); non dimeno evita accuratamente, a meno che non sia messo alle strette da feroci rivolte popolari, di fare cose di reale utilità pubblica.
    Purtroppo questa cosa è trasversale alle fazioni politiche, anche se trova maggior espressione nella corrente pidiellina che, ormai, della corruzione o di altre nefandezze, ne potrebbe, a breve, farne quasi un vanto. Credo non ci sia bisogno di scendere in particolari a suffragio.

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  5. A contorno un'indifferenza dei più che se da un lato giustifica questi atteggiamenti, dall'altro poco fa sperare per il futuro . Il tutto lavato dalla "lacca" della "buona" Domenica. E mi fermo qui.

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