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19/02/11

AUTOSTRADA CISPADANA : PECCATO ORIGINALE?

Da sempre sono stato preoccupato del progetto inerente l’autostrada Cispadana. Da sempre, anche su queste pagine, ho detto e scritto che la vera sfida politica che si prospettava sin prima delle elezioni politiche 2009, era la Cispadana. Ho sempre criticato l’immobilità dell’amministrazione mentre il progetto procedeva. Vale la pena chiarire che mi sentivo solo parzialmente contrario ad uno sviluppo viario dei nostri territori. Strada facendo pero’, solo dopo le ultime assemblee pubbliche, lo scambio d’opinioni con le persone ed un’analisi critica della situazione, sto cambiando idea. La mia sta divenendo, se non e’ gia’ divenuta, un’avversione totale all’opera. Il  disegno del tracciato pare un fiume obbligato a scavarsi anse e tornanti , pensate chi dovrebbe percorrerlo quali rischi incontrerebbe, altro che camionale della CISA o BOLOGNA-FIRENZE ! L’idea della trincea per il nostro territorio?  Un paliativo difficile geologicamente, costoso quanto inutile e pericoloso, pensate al deflusso delle acque e delle nebbie da transito veicoli sotto la pioggia; gia’ visto in nord-europa dove le trincee le abbandonano o le modificano. Un no, anche e soprattutto per come si e’ arrivati sin qua, per come si sono calpestati sia le direttive europee ed i piani regionali, per come non vi sia stata concertazione e, da ultimo, per come i cittadini se non per propria iniziativa non riescono a rimanere informati. Sarà casuale che il portavoce del sindaco sia stato eliminato proprio ora che serviva informazione ? Lo hanno tenuto solo per i simposi al tartufo, per informarci che cambiavano 100 tegole al cimitero e per far vedere la nuova fognatura di Dosso ? Forse e’ un caso. Ritenendo che le menti vive e vegete, a frote dell’elaborazione delle informazioni e degli scambi d’idee possono cambiare opinione, ritengo di averla cambiata, la mia, documentandomi ed osservando. Leggendo i giornali e venedo a sapere che il mio sindaco "non si mettera' di traverso a priori" sono preoccupato. Penso alle due delibere di consiglio comunale dove si intendeva approvare l'opera solo in subordine alla tutela ambientale e della salute dei cittadini. Quali indagini conoscitive od analisi di impatto ambientale sono state fatte per aprire di fatto la porta all'opera ? E' solo di percorso che dobbaimo parlare alla conferenza dei servizi ? Allora mi sento vicino e concorde con chi, allo stato dei fatti,  fa una petizione od una diffida al Sindaco, diffida che e’ comunque uno strumento civico in mano al cittadino ed e’ un diritto del cittadino stesso avanzarla, in quanto cittadino e non suddito. Poi si vedrà se l'amministrazione farà un percorso obbligato di indagine conoscitiva a totale tutela della cittadinanza che rappresenta. I profili ci sono per intimare un “alt” al Sindaco che, assieme alla minoranza si badi, si concentra solo sullo spostamento dell’autostrada.Comunque sia, ho riflettuto parecchio, ascoltato molto cosi’ come ho guardato certi movimenti e certi atteggiamenti.La realizzazione dell’autostrada Cispadana, mi preoccupa e mi amareggia e mi preoccupa. Mi amareggia per quel disfare cio’ che e’ appena fatto, con leggerezza e spirito di nutrito consumismo.Mi preoccupa perche’ la  realizzazione di una così importante arteria veicolare contribuirebbe a danneggiare irrimediabilmente migliaia di ettari di territorio già compromesso da insediamenti industriali, traffico ed a livello regionae anche da e arterie autostradali storiche (l'A1 a sud, la Brennero a ovest, la A 13 a est) che rilasciano sul territori una quantità di inquinanti tali da porla tra le aree modenesi a maggior concentrazione di inquinamento. L’autostrada Cispadana, infatti, aggraverà le condizioni ambientali di un’area in cui risiedono decine di migliaia di persone e che, secondo il Registro dei tumori, subisce la più alta incidenza di tumore al polmone, deturperà per sempre un territorio densamente abitato, e danneggerà un’agricoltura riconosciuta internazionalmente, sinora, di grande pregio. Le opere previste impermeabilizzeranno migliaia di ettari di suolo nelle provincie ferraresi, modenesi, reggiane, parmensi e piacentine. Si rischia di cementificare un territorio già troppo invaso da insediamenti, infrastrutture, autostrade.Per questo ritengo che qualsiasi progetto di tale entità, lungo il tracciato proposto e lungo qualsiasi altro tracciato alternativo, sia condannabile e chiami in causa importanti responsabilità degli amministratori. La soluzione autostradale adottata nel 2006 rivoluziona radicalmente la funzione originaria dell’infrastruttura originaria della Cispadana,una superstrada a valenza locale/regionale fortemente voluta dal ed entra in conflitto con gli obiettivi fondamentali del PRIT (quello del 1998 e quello 2010-2020 in approntamento in queste settimane), poiché incentiva il traffico stradale rispetto a modalità alternative, e condiziona pesantemente le politiche di mobilità future della Regione che, facente parte della società di gestione dell’infrastruttura, troverebbe negli introiti dei pedaggi autostradali una fonte d’introiti di fatto irrinunciabile. Mentre la Direzione Generale dell’Energia e dei Trasporti della Commissione Europea definisce le linee della politica europea dei trasporti enfatizzando la necessità di tutelare habitat naturali e salute dei cittadini attraverso la mobilità su ferro e la creazione di grandi snodi intermodali, e finanziando direttamente opere che si inseriscono in un preciso quadro di Reti TransEuropee; mentre il Programma Infrastrutture Strategiche del Ministero dei Trasporti non annovera questo progetto tra le "Infrastrutture d'interesse regionale per le quali concorre l'interesse nazionale"; mentre le provincie di Trento e Bolzano, anziché aggiungere una terza corsia all’A22, concordano con la stessa società Autobrennero il potenziamento del trasporto ferroviario Verona-Brennero per il trasporto merci, e un migliore sfruttamento del collegamento tra il polo intermodale di Verona e il resto dell'Europa; e mentre si conferma via via il ruolo strategico del porto di Trieste come approdo del traffico adriatico e snodo verso le principali direttrici della mobilità del nord Europa, la nostra Regione sembra voler muoversi in modo indipendente, cercando lo sviluppo di arterie commerciali (autostrada Cispadana, Ferrara-Mare, Autostrada E55 Romea, E45) disgiunte dalla pianificazione dei più importanti soggetti istituzionali del panorama nazionale ed europeo. E i comuni ? In pratica all’unisono, o quasi, sono tutti concordi con la realizzazione dell’opera e si limitano per lo piu’ a chiedere qualche ritocco alla viabilità secondaria o spostamenti del tracciato. Questo avviene come asservimento politico ai partiti; quelli di destra che raccolgono imprenditori interessati direttamente od indirettamente all’opera ed ai benefici (per certi versi innegabili) che essa procura al profitto. Quelli di sinistra per asservimento politico alla regione. Poche le voci che guardano “avanti” e che si impongono di rispettare le direttive europee. A contorno di tutto questo un silenzio inquietante degli organi di stampa, in questo caso malnutriti da portavoce o da responsabili di partito e quindi capaci di elargire un’informazione pallida, superficiale e perfino distorta. In poche parole ancora una volta si ha il sentore che il profitto di pochi e la cricca dei privilegi politici vadano contro alla salute ed agli interessi ambientali e di sopravvivenza dei molti. Mi pare una sorta di "peccato originale" dove si propina la mela ai cittadini e poi, la pena da scontare in eterno come conseguenza. Meno male, la razza umana qualcosa ha imparato dai tempi del peccato originale e forse e' tempo per tenere gli occhi aperti. Aggiungo che, a mio parere,   la puzza di “bruciato”, per rimanere sul figurativo…e’ tanta. Sarei felice di sbagliarmi e di dover rivedere le mie posizioni. A voi.
>Immagine: Adamo ed Eva, Michelangelo>
 
 
 
 
 

4 * COMMENTI DEI LETTORI *:

  1. Concordo !!! La puzza di bruciato e' tanta ragazzi ! Pero' qualcosa si muove, centinaia di firme a Brussel , petizioni e diffide al sindaco . Finalmente un paese che si dimostra vivo e non passivo .
    Vai !

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  2. Ma basta, aumentano veicoli,aumentano abitanti,aumentano i neo patentati,i tempi di questo mondo moderno volenti e non volenti,sono cambiati,quando ci metti 45 min. x ferrara e 1 ora x modena per recarti al lavoro, ben venga una strada,che sebbene abbia qualche curva,possa evitare centri di paesi vicino a noi quali mirabello-san'carlo e quelli in direzione reggiolo e ferrara

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  3. baruffaldi lorenzoMar 7, 2011 11:41 PM

    caro Emanuele
    personalmente i commenti "anonimi" sarebbero da eliminare. Oltre a trincerarsi dietro l'anonimato si sfodera anche egoismo a scapito della salute e dell'ambiente. La democrazia rimane ancora una parola vuota. E' triste leggere assurdità!

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  4. Luca Sant'AgostinoMar 22, 2011 01:56 PM

    A proposito di commenti anonimi, vorrei chiedere al Sig. Barrufaldi, che la democrazia che conosce Lui...è quella a base di olio di ricino e manganello ????

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