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AUTOSTRADA CISPADANA : PECCATO ORIGINALE?

Da sempre sono stato preoccupato del progetto inerente
l’autostrada Cispadana. Da sempre, anche su queste pagine, ho detto e scritto
che la vera sfida politica che si prospettava sin prima delle elezioni
politiche 2009, era la Cispadana. Ho sempre criticato l’immobilità
dell’amministrazione mentre il progetto procedeva. Vale la pena chiarire che mi sentivo solo parzialmente contrario ad uno sviluppo viario dei nostri
territori. Strada facendo pero’, solo dopo le ultime assemblee pubbliche, lo
scambio d’opinioni con le persone ed un’analisi critica della situazione, sto
cambiando idea. La mia sta divenendo, se non e’ gia’ divenuta, un’avversione
totale all’opera. Il disegno del
tracciato pare un fiume obbligato a scavarsi anse e tornanti , pensate
chi dovrebbe percorrerlo quali rischi incontrerebbe, altro che camionale della
CISA o BOLOGNA-FIRENZE ! L’idea della trincea per il nostro territorio? Un paliativo difficile geologicamente, costoso quanto
inutile e pericoloso, pensate al deflusso delle acque e delle nebbie da
transito veicoli sotto la pioggia; gia’ visto in nord-europa dove le trincee le
abbandonano o le modificano. Un no, anche e soprattutto per come si e’ arrivati
sin qua, per come si sono calpestati sia le direttive europee ed i piani
regionali, per come non vi sia stata concertazione e, da ultimo, per come i
cittadini se non per propria iniziativa non riescono a rimanere informati. Sarà
casuale che il portavoce del sindaco sia stato eliminato proprio ora che
serviva informazione ? Lo hanno tenuto solo per i simposi al tartufo, per
informarci che cambiavano 100 tegole al cimitero e per far vedere la nuova
fognatura di Dosso ? Forse e’ un caso. Ritenendo che le menti vive e vegete, a
frote dell’elaborazione delle informazioni e degli scambi d’idee possono
cambiare opinione, ritengo di averla cambiata, la mia, documentandomi ed
osservando. Leggendo i giornali e venedo a sapere che il mio sindaco "non si mettera' di traverso a priori" sono preoccupato. Penso alle due delibere di consiglio comunale dove si intendeva approvare l'opera solo in subordine alla tutela ambientale e della salute dei cittadini. Quali indagini conoscitive od analisi di impatto ambientale sono state fatte per aprire di fatto la porta all'opera ? E' solo di percorso che dobbaimo parlare alla conferenza dei servizi ? Allora mi sento vicino e concorde con chi, allo stato dei fatti, fa una petizione od una diffida al
Sindaco, diffida che e’ comunque uno strumento civico in mano al cittadino ed
e’ un diritto del cittadino stesso avanzarla, in quanto cittadino e non
suddito. Poi si vedrà se l'amministrazione farà un percorso obbligato di indagine conoscitiva a totale tutela della cittadinanza che rappresenta. I profili ci sono per intimare un “alt” al Sindaco che,
assieme alla minoranza si badi, si concentra solo sullo spostamento
dell’autostrada.Comunque sia, ho riflettuto parecchio, ascoltato molto cosi’
come ho guardato certi movimenti e certi atteggiamenti.La realizzazione
dell’autostrada Cispadana, mi preoccupa e mi amareggia e mi preoccupa. Mi
amareggia per quel disfare cio’ che e’ appena fatto, con leggerezza e spirito
di nutrito consumismo.Mi preoccupa perche’ la
realizzazione di una così importante arteria veicolare contribuirebbe a
danneggiare irrimediabilmente migliaia di ettari di territorio già compromesso
da insediamenti industriali, traffico ed a livello regionae anche da e arterie
autostradali storiche (l'A1 a sud, la Brennero a ovest, la A 13 a est) che
rilasciano sul territori una quantità di inquinanti tali da porla tra le aree
modenesi a maggior concentrazione di inquinamento. L’autostrada Cispadana,
infatti, aggraverà le condizioni ambientali di un’area in cui risiedono decine
di migliaia di persone e che, secondo il Registro dei tumori, subisce la più
alta incidenza di tumore al polmone, deturperà per sempre un territorio
densamente abitato, e danneggerà un’agricoltura riconosciuta
internazionalmente, sinora, di grande pregio. Le opere previste impermeabilizzeranno migliaia di ettari di suolo
nelle provincie ferraresi, modenesi, reggiane, parmensi e piacentine.
Si rischia di cementificare un territorio già troppo invaso da
insediamenti, infrastrutture, autostrade.Per questo ritengo che qualsiasi
progetto di tale entità, lungo il tracciato proposto e lungo qualsiasi altro
tracciato alternativo, sia condannabile e chiami in causa importanti
responsabilità degli amministratori. La soluzione autostradale adottata nel
2006 rivoluziona radicalmente la funzione originaria dell’infrastruttura
originaria della Cispadana,una superstrada a valenza locale/regionale
fortemente voluta dal ed entra in conflitto con gli obiettivi fondamentali del
PRIT (quello del 1998 e quello 2010-2020 in approntamento in queste settimane),
poiché incentiva il traffico stradale rispetto a modalità alternative, e
condiziona pesantemente le politiche di mobilità future della Regione che,
facente parte della società di gestione dell’infrastruttura, troverebbe negli
introiti dei pedaggi autostradali una fonte d’introiti di fatto irrinunciabile.
Mentre la Direzione Generale dell’Energia e dei Trasporti della Commissione
Europea definisce le linee della politica europea dei trasporti enfatizzando la
necessità di tutelare habitat naturali e salute dei cittadini attraverso la
mobilità su ferro e la creazione di grandi snodi intermodali, e finanziando
direttamente opere che si inseriscono in un preciso quadro di Reti
TransEuropee; mentre il Programma Infrastrutture Strategiche del Ministero dei
Trasporti non annovera questo progetto tra le "Infrastrutture d'interesse
regionale per le quali concorre l'interesse nazionale"; mentre le
provincie di Trento e Bolzano, anziché aggiungere una terza corsia all’A22,
concordano con la stessa società Autobrennero il potenziamento del trasporto
ferroviario Verona-Brennero per il trasporto merci, e un migliore sfruttamento
del collegamento tra il polo intermodale di Verona e il resto dell'Europa; e
mentre si conferma via via il ruolo strategico del porto di Trieste come
approdo del traffico adriatico e snodo verso le principali direttrici della
mobilità del nord Europa, la nostra Regione sembra voler muoversi in modo
indipendente, cercando lo sviluppo di arterie commerciali (autostrada
Cispadana, Ferrara-Mare, Autostrada E55 Romea, E45) disgiunte dalla
pianificazione dei più importanti soggetti istituzionali del panorama nazionale
ed europeo. E i comuni ? In pratica all’unisono, o quasi, sono tutti concordi
con la realizzazione dell’opera e si limitano per lo piu’ a chiedere qualche
ritocco alla viabilità secondaria o spostamenti del tracciato. Questo avviene
come asservimento politico ai partiti; quelli di destra che raccolgono
imprenditori interessati direttamente od indirettamente all’opera ed ai
benefici (per certi versi innegabili) che essa procura al profitto. Quelli di
sinistra per asservimento politico alla regione. Poche le voci che guardano
“avanti” e che si impongono di rispettare le direttive europee. A contorno di
tutto questo un silenzio inquietante degli organi di stampa, in questo caso
malnutriti da portavoce o da responsabili di partito e quindi capaci di
elargire un’informazione pallida, superficiale e perfino distorta. In poche
parole ancora una volta si ha il sentore che il profitto di pochi e la cricca
dei privilegi politici vadano contro alla salute ed agli interessi ambientali e
di sopravvivenza dei molti. Mi pare una sorta di "peccato originale" dove si propina la mela ai cittadini e poi, la pena da scontare in eterno come conseguenza. Meno male, la razza umana qualcosa ha imparato dai tempi del peccato originale e forse e' tempo per tenere gli occhi aperti. Aggiungo che, a mio parere, la puzza di “bruciato”, per rimanere sul
figurativo…e’ tanta. Sarei felice di sbagliarmi e di dover rivedere le mie
posizioni. A voi.
>Immagine: Adamo ed Eva, Michelangelo>
Concordo !!! La puzza di bruciato e' tanta ragazzi ! Pero' qualcosa si muove, centinaia di firme a Brussel , petizioni e diffide al sindaco . Finalmente un paese che si dimostra vivo e non passivo .
RispondiEliminaVai !
Ma basta, aumentano veicoli,aumentano abitanti,aumentano i neo patentati,i tempi di questo mondo moderno volenti e non volenti,sono cambiati,quando ci metti 45 min. x ferrara e 1 ora x modena per recarti al lavoro, ben venga una strada,che sebbene abbia qualche curva,possa evitare centri di paesi vicino a noi quali mirabello-san'carlo e quelli in direzione reggiolo e ferrara
RispondiEliminacaro Emanuele
RispondiEliminapersonalmente i commenti "anonimi" sarebbero da eliminare. Oltre a trincerarsi dietro l'anonimato si sfodera anche egoismo a scapito della salute e dell'ambiente. La democrazia rimane ancora una parola vuota. E' triste leggere assurdità!
A proposito di commenti anonimi, vorrei chiedere al Sig. Barrufaldi, che la democrazia che conosce Lui...è quella a base di olio di ricino e manganello ????
RispondiElimina